Il contratto di rendimento energetico (o secondo la terminologia anglosassone Energy Performance Contract, o EPC ) è il contratto con il quale un soggetto “fornitore” (normalmente una Energy Service Company - ESCo) si obbliga al compimento – con propri mezzi finanziari o con mezzi finanziari di terzi soggetti – di una serie di servizi e di interventi integrati volti alla riqualificazione e al miglioramento dell’efficienza di un sistema energetico (un impianto o un edificio) di proprietà di altro soggetto (beneficiario), verso un corrispettivo correlato all’entità dei risparmi energetici (preventivamente individuati in fase di analisi di fattibilità) ottenuti in esito all’efficientamento del sistema.

L’Energy Performance Contract (EPC) o contratto di rendimento energetico è il modello contrattuale che caratterizza di fatto, l’attività delle ESCO

L’oggetto del contratto si sostanzia nella individuazione, progettazione e raggiungimento di un livello di efficienza energetica con riferimento ad un determinato impianto o edificio, tale da consentire un risparmio di spesa sulla bolletta energetica del cliente, realizzando contestualmente  un ammodernamento degli impianti aumentando l’efficienza energetica e riducendo emissioni e consumi

Il rapporto contrattuale vede coinvolte normalmente due parti, il “beneficiario” e il “fornitore”; quest’ultimo, di norma, anticipa i costi degli investimenti necessari per gli interventi da realizzare o comunque assume l’obbligo di reperire i mezzi finanziari presso soggetti terzi (normalmente, istituti di credito). In talune ipotesi, peraltro, il soggetto finanziatore, laddove diverso dal “fornitore”, entra anch’esso nel rapporto contrattuale di EPC in qualità di parte: si instaura, cioè, un rapporto trilaterale, che vede direttamente coinvolto anche il soggetto finanziatore nello schema fondamentale dell’operazione

La ESCo – attraverso una fase preliminare di studio e analisi del sistema energetico nella sua globalità – individua l’intervento più opportuno al fine del conseguimento dell’efficienza e fissa un certo margine di risparmio conseguibile. Il rapporto contrattuale che ne consegue poi, obbliga la ESCo alla cura ed al coordinamento di tutte le attività volte alla progettazione, realizzazione, gestione e manutenzione dell’intervento individuato, attraverso l’assunzione su di sé del rischio tecnico e, a seconda delle diverse varianti, anche del rischio finanziario e della garanzia in senso tecnico-giuridico circa l’effettivo raggiungimento del livello di risultato ipotizzato

Attraverso l’EPC, la ESCo assume su di sé la responsabilità dell’individuazione, programmazione, progettazione e realizzazione di un’iniziativa – normalmente una riqualificazione immobiliare – che determina il miglioramento dell’efficienza energetica e, laddove possibile anche attraverso l’impiego di fonti rinnovabili, agganciando la remunerazione della propria attività al flusso di cassa dei risparmi realmente ottenuti nel corso di un certo arco temporale, durante il quale la ESCo cura di norma anche la gestione e la manutenzione degli impianti. Accade spesso che sia la stessa ESCo a finanziare l’iniziativa, recuperando nel tempo i costi dell’intervento e dell’investimento utilizzando i proventi dell’operazione, con la conseguenza che la ESCo non ammortizza le spese sostenute se l’intervento realizzato non consegue il risparmio di energia stimato inizialmente. Ulteriori varianti possono prevedere la garanzia del risultato, che viene dunque a rappresentare un autonomo obbligo che la ESCo assume nei confronti del Cliente

 

Riferimenti normativi:

La definizione di contratto EPC si desume dall’art.2 del d.lgs. 30 maggio 2008, n.115, in recepimento della direttiva 2006/32/CE. Si è in attesa del provvedimento di recepimento della nuova direttiva 2012/27/UE (in fase di approvazione a luglio 2014), che diverrà la nuova fonte normativa di riferimento.

Normativa europea di riferimento

  • Direttiva n.27/2012/ UE sull’efficienza energetica modificativa delle direttive 125/2009/CE (relativa all’istituzione di un quadro per l’elaborazione di specifiche per la progettazione ecocompatibile dei prodotti connessi all’energia) e 2010/30/UE (concernente l’indicazione del consumo di energia e di altre risorse dei prodotti connessi all’energia, mediante l’etichettatura ed informazioni uniformi relative ai prodotti) e abrogativa delle direttive 8/2004/CE (sulla promozione della cogenerazione basata su una domanda di calore utile nel mercato interno dell'energia) e 32/2006/CE(direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio concernente gli usi finali dell’energia e i servizi energetici).
  • Direttiva n.31/2010/ UE sulla prestazione energetica nell’edilizia.
  • Direttiva 2009/28/CE sulla promozione dell’uso dell’energia da fonti rinnovabili.
  • Direttiva n.32/2006/CE concernente l'efficienza degli usi finali dell'energia e i servizi energetici e recante abrogazione della direttiva 93/76/CEE del Consiglio.

Normativa italiana di riferimento

  • Decreto Legge 4 giugno 2013, n.63, Disposizioni urgenti per il recepimento della Direttiva 2010/31/UE del Parlamento europeo e del Consiglio del 19 maggio 2010, sulla prestazione energetica nell'edilizia per la definizione delle procedure d'infrazione avviate dalla Commissione europea, nonché altre disposizioni in materia di coesione sociale., convertito in Legge 3 agosto 2013 n.90.
  • Decreto Legislativo 3 marzo 2011 , n.28, attuazione della direttiva 2009/28/CE sulla promozione dell'uso dell'energia da fonti rinnovabili.
  • Decreto del Presidente della Repubblica 5 ottobre 2010 n. 207, regolamento di esecuzione ed attuazione del decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163, recante «Codice dei contratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture in attuazione delle direttive 2004/17/CE e 2004/18/CE».
  • Norma UNI CEI 11352 aprile 2010, Gestione dell’energia. Società che forniscono servizi energetici (ESCO).
  • Decreto Legislativo 30 maggio 2008 n.115, attuazione della direttiva 32/2006/CE concernente gli usi finali dell’energia e i servizi energetici.
  • Decreto Legislativo 12 aprile 2006 n.163, Codice dei contratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture in attuazione delle direttive 2004/17/CE e 2004/18/CE.
  • Decreto MICA 24 aprile 2001, Efficienza e risparmio energetico negli usi finali.
  • Decreto Legislativo 30 marzo 2001 n.165, Norme generali sull’ordinamento del lavoro alle dipendenze delle amministrazioni pubbliche.
  • Decreto Legislavito 2 febbraio 1997 n.22, Attuazione delle direttive 91/156/CEE sui rifiuti, 91/689/CEE sui rifiuti pericolosi e 94/62/CE sugli imballaggi e sui rifiuti di imballaggio.
  • Legge 9 gennaio 1991 n.10, norme per l’attuazione del Piano Energetico Nazionale in materia di uso razionale dell’energia di risparmio energetico e di sviluppo delle fonti rinnovabili di energia.
  • Legge 7 agosto 1990 n.241, nuove norme in materia di procedimento amministrativo e di diritto di accesso ai documenti amministrativi.
E.S.Co Primiero s.r.l. - P.IVA 02145070229
Via Cavour, 10 - 38054 Fiera di Primiero - Trento - Italy
Tel/fax +39.0439.725396 - Mobile +39.345.1066606
mail: info@escoprimiero.it  - PEC: info@pec.escoprimiero.it
Politica della Privacy
Credits
Sitemap
Login
Certificato IMQ UNI CEI 11352:2014